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6 Lug 2016

Santo Marco

Era ieri quando giocavo con te
quando chiedevo la tua mano
per portarti nella mia stanza dei giochi,
quando volevo, nel tuo letto, guardare la televisione
stringermi a te e, sul tuo petto poi, addormentarmi.

Era ieri quando te ne sei andata
e papà ti chiamava: “MAMMA! MAMMA!”
con le lacrime negli occhi e il cuore a metà
tra lo stomaco e la gola.
Era un dì di festa quel giorno:
il “tempo” aveva tuonato e le campane pure
solo i fuochi mancavano a Manocalzati
ma, solo buio, nessuna luce di colori i miei occhi hanno veduto.

Era ieri quando, ogni anno, a Santo “Savino”
noi quattro, il freddo e “tutti quanti”
attorno a un “focarone”
ci rallegravam a stare insieme
e come noi tanti altri in paese.

Era ieri quando pensavo che la Bellezza
fosse altrove e in un’altra lingua, l’italiano
lontano dalla terra e dalle mani
gonfie di rughe per la fatica nei campi
delle mie montagne chiuse.

22 Feb 2016

Senza titolo

Nel mio luogo interiore

accovacciato è il mio scheletro,

come un bambino nella pancia della sua mamma.

Tra le ossa, un cuore mai sazio

discute con una mente

che trasforma emozioni

in tensioni, pensieri, impazienze.

I miei occhi, fuori dal corpo

fuori da uno scheletro non più mio,

vedono tutto, scrutano, parlano di un dolore lontano

che è il mio luogo interiore in una mano.

12 Feb 2016

Senza titolo

Ho vagato nei luoghi del pensiero

e il mio corpo era fermo

lì, dove è sempre stato.

Ieri, il tempo passava

ma non era mio nemico.

Oggi, sono NOSTALGIA che cammina.

E ogni lettera di quella parola

abita ogni piccola parte di me.

12 Feb 2016

Così l’estate in pieno inverno

Un po’ di neve

un camino

e un pezzo di pane.

12 Feb 2016

Senza titolo

Aspetto la sera ogni giorno

per ritrovare il cuore

tra un focolare, una coperta e una vecchia poltrona.

Rincorro nella mente ricordi

cercando di non perderli.

Come lettere dell’alfabeto di una lingua nuova li trascrivo.

Ritrovo me stessa, i miei occhi

tra le lettere di un tramonto sfocato

che incantata vorrei che mai non finisse.

12 Feb 2016

Senza titolo

Il mio corpo su un sasso,

i piedi fra l’erba.

E io, nello specchio del cuore

guardo negli occhi

la memoria dei fiori.

L’anima muta

confusa, caduta

in una

di versi afasia.

12 Feb 2016

Senza titolo

Senza l’oltre e l’insieme

il tempo appare come un insopportabile silenzio

di sogni e di futuro.

L’inverno veste alberi spogli e

foglie morte.

La neve proprio non arriva.

12 Feb 2016

A mia madre

Ti ho

tra le righe delle mie mani, tra le pieghe dei miei respiri-sospiri,

sulla punta esatta del mio cuore. Ma,

non riesco (ancora) a scriverti.

12 Feb 2016

Passi

Dalla porta di casa

alla strada principale del paese

passano cento metri di ricordi.

Poco più, poco meno.

Un passo, un ricordo

mente e cuore.

Un attimo e si ferma,

Io, come in un’istantanea,

pensando che noi, noi tutti

siamo solo dei sopravvissuti.

12 Feb 2016

Ricordi

Masticare radici

e nutrirsi.

Sempre e ovunque.